RECUPERATE LE VOSTRE RADICI QUADRATE
di Coniglio Viola

Recuperate le vostre radici quadrate. Il "barocchismo", declinato in versione pop, è anche il tratto caratteristico dei Coniglio Viola, duo torinese di artisti multimediali che convogliano, nell'alveo di una ricerca a tutto tondo sui linguaggi, la passione per la musica e l'iconografia degli anni '80, la suggestione visiva dei quadri di Magritte, il gusto per la performance sopra le righe, la strabiliante perizia negli effetti video e il virtuosismo della net-art (a tal proposito, una visita al loro sito vale più di tante parole). Entrando in sala, il pubblico si trova di fronte ad un enorme televisore-palco gonfiabile, con i bordi "sobriamente" colorati di fucsia: l'altare profano su cui verrà celebrato - a metà fra dissacrazione ironica e mitizzazione adorante - l'omaggio alle regine "feroci" dei magnifici Ottanta, gli idoli dell'era dell'edonismo e del trionfo del videoclip in croma-key. Lo schermo gigante rimanda le immagini dei video e il performer del gruppo, Andrea Raviola, in arte Donatello (in omaggio, crediamo, alla Rettore più che all'autore del David…), reinterpreta, con grembiule da casalinga-glam e microfono-aspirapolvere, i successi di Loredana Bertè, Mia Martini, Giuni Russo, Marcella Bella… Per ogni canzone, un mondo: la casa di Barbie, icona anni '80 tanto quanto le frange cotonate e le spalline, diventa il set per "Donatella" della prediletta Rettore; la Venere del Botticelli, se ha ancora lunghi capelli biondi, ha però cambiato sesso, e si trova a invocare, con la voce di Andrea, l'ineffabile piacere di un "Caffé nero bollente", hit della Mannoia; mentre "Un'estate al mare" di Giuni Russo si ritrova trasportata in un paesaggio da videogioco. E intanto, in una pausa inserita nel flusso incessante di canzoni, ci viene mostrata una piazza San Pietro sinistramente vuota, come in un quadro di De Chirico, animata solo dal rimbombare di una voce nota: non quella del papa, ma quella inconfondibile di un Renato Zero "santificato" che, dalla celeberrima finestra, lancia un monito: "Recuperiamo le nostre radici… quadrate!".